Politica

San Marino. Aviosuperficie di Torraccia: dopo il naufragio del prestito saudita, rimangono poche idee ma confuse

Nella mattinata di giovedì 12 febbraio 2026 una nutrita rappresentanza del Comitato Civico Torraccia ha presenziato dalla tribunetta di Palazzo ai lavori delle Commissioni Esteri e Finanze, riunite congiuntamente, sul finanziamento e sviluppo dell’aviosuperficie di Torraccia.

Anche in questa occasione, il Comitato si dichiara allibito e fortemente deluso da quanto emerso dalla discussione che ha evidenziato ancora una volta il totale disinteresse della maggioranza di Governo rispetto allo nostre legittime richieste e l’unica certezza che ci sovviene è questa: “POCHE IDEE MA CONFUSE”.

Alla fine della discussione, come preannunciato nella precedente seduta, i partiti che formano la maggioranza che sostiene il Governo hanno approvato un ordine del giorno che impegna il Governo in una serie di azioni da condurre, ma reca anche alcune evidenti contraddizioni. 

In una parte si sostiene che entro giugno 2026 andrà presentato un progetto – e ciò conferma che non ne è mai esistito uno, come da noi più volte affermato – che preveda l’allungamento della pista fino ad un massimo di 900 metri, mentre in altre parti si afferma che entro il 2027 si dovrà avviare e concludere il consolidamento e l’asfaltatura della pista attuale. 

Su questo tema sarebbe opportuno essere un po’ più precisi. Per quanto ci riguarda, è necessario innanzitutto conoscere nel dettaglio il progetto e valutarne la reale convenienza per il Paese. Non possiamo permetterci di continuare a investire ulteriori risorse pubbliche solo perché finora ne sono già state spese: ogni decisione deve essere guidata dall’utilità e dall’interesse generale, non dalla volontà di giustificare costi già sostenuti.

Si afferma inoltre, e questo è positivo, che su tutto ciò si dovrà effettuare un confronto costante con i residenti e con la Giunta di Castello di Domagnano.

Altra notizia non banale è che l’eventuale progetto una volta definito dopo il confronto dovrà essere attivato con un’apposita legge dello Stato che non preveda ulteriore indebitamento per lo Stato stesso.

Desumiamo quindi che il tanto sbandierato e convenientissimo prestito saudita sia definitivamente tramontato e questa è una buonissima notizia. 

In sintesi, quello che è emerso sembra questo: poiché sono già stati spesi dei soldi e stanziato risorse (dei cittadini) il progetto (che non esiste) s’ha da fare. O meglio: intanto asfaltiamo i primi 600 metri (sempre con i soldi dei cittadini) poi entro giugno faremo un progetto (sembra coinvolgendo anche il comitato) nel quale si discuterà anche di convenienza, sicurezza e controllo da parte dell’autorità deputata.

Ma non sarebbe più logico, prima di proseguire con i lavori, realizzare un progetto definitivo, che valuti i costi ed i benefici per la cittadinanza? Che senso ha spendere milioni di euro, perché di questo si tratta, senza neanche sapere se ci sarà un qualche rientro a livello turistico o comunque di introiti per lo Stato? Sinceramente queste palesi contraddizioni ci fanno temere che sotto sotto l’intenzione sia un’altra e cioè dare il solito contentino a chi è stato promesso – asfaltiamo la pista e poi la finiamo lì – con buona pace delle richieste di sicurezza dei residenti, di spreco di denaro pubblico, e di utilità comune, considerato che l’aviosuperficie viene gestita da un’associazione privata, sovvenzionata dallo Stato.

Infine visto che il percorso indicato implica dei tempi medio lunghi per la realizzazione di qualunque intervento e che finalmente si partirà dal confronto sui progetti, il Comitato Civico Torraccia, in questa occasione non sta a ribadire le proprie posizioni che sono già note, ma approfitta per comunicare che è disponibile al confronto fin da subito.                                                                 

Comunicato stampa

Comitato Civico Torraccia