Sanità e Medicina

La sanità sammarinese accanto ai malati: dati in crescita e persona al centro

La XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, quest’anno è dedicata al tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

Si tratta di un’occasione per richiamare l’attenzione della comunità sul valore della vicinanza verso chi affronta malattia e fragilità.
In questo contesto, la Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino confermano l’impegno a porre al centro la persona assistita, nella sua dimensione clinica, umana e sociale.

La centralità della persona si traduce in un approccio concreto: personalizzazione delle cure, accessibilità dei servizi, continuità assistenziale tra territorio e ospedale, innovazione tecnologica, formazione continua degli operatori e umanizzazione delle cure.

Nel 2025, a fronte di una popolazione di 35mila assistiti, l’ISS ha erogato oltre 452mila prestazioni ambulatoriali, più di 70.800 esami radiologici, 5.304 ricoveri (day hospital e ordinari), 4.105 interventi eseguiti in blocco operatorio, quasi 1,2 milioni di esami di laboratorio e 18.392 accessi in Pronto Soccorso. Rispetto all’anno precedente si conferma un andamento in crescita di tutte le attività, in linea con l’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione e il potenziamento dell’offerta di servizi sul territorio.

La Segreteria di Stato per la Sanità in occasione della Giornata Mondiale del Malato, istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II, vuole porre particolare attenzione agli aspetti più umani delle cure ed in particolare a quello della vicinanza verso chi soffre. I volumi di attività del 2025 testimoniano un impegno quotidiano dei professionisti del servizio sanitario pubblico in ogni fase della malattia, garantendo percorsi di cura appropriati e accessibili. Il tema di questa giornata richiama anche al ruolo degli operatori sanitari, ai quali va un sentito ringraziamento, che portano questa vicinanza concreta ai pazienti e alle loro famiglie.

“Il tema scelto per il 2026, incentrato sulla compassione del Samaritano, ci orienta verso cure che accolgono la sofferenza dell’altro, andando oltre la risposta tecnica – sottolinea il Direttore Generale dell’ISS, Claudio Vagnini -. I risultati raggiunti nel 2025 sono indubbiamente frutto di un lavoro di tutto l’Istituto, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e ambienti di cura più accoglienti. Proseguiremo il nostro impegno valorizzando ascolto e umanizzazione, affinché ogni qualvolta pazienti e caregiver si rivolgono all’ISS, si possano sentire accompagnati con rispetto e dignità”.