Arrivano le Giornate di rievocazione storica al posto di quelle medievali. Pedini risponde alle critiche
Angela Venturini
La polemica non la vuole e non la cerca. Ma vuole comunque chiarezza. Tutti quei contrasti per l’annullamento delle Giornate Medievali, proprio non gli sono andati giù. Peggio di una cena coi peperoni.
Così, in conferenza stampa per annunciare la pianificazione degli eventi di quest’anno, il Segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati, si toglie qualche sassolino dalle scarpe.
“Non potrei dire adesso quanto si andrà a spendere per la programmazione estiva degli eventi – comincia soft – perché di certo, al momento, abbiamo solo il Natale delle meraviglie e Comix. Tutto il resto è legato a mille variabili”. Questo è un ragionamento comprensibile e razionale, perché le agenzie di spettacolo devono ancora stabilire le date, a volte anche gli artisti hanno loro esigenze particolari. Inoltre, ormai da qualche tempo anche alle stesse agenzie viene chiesto di trovare sponsorizzazioni private. Pedini spiega che i 2 /300 mila euro che possono entrare da questa fonte, generalmente vanno a compensare i tagli.
Altri eventi, specialmente quelli sportivi hanno un’organizzazione congiunta con la Segreteria allo Sport; altri, di altra specie, vedono la partecipazione della Segreteria alla Cultura, o anche con la Segreteria Sanità per i convegni medici. Tutte occasioni che richiamano gente, che riempiono alberghi e ristoranti e che comunque aumentano le presenze turistiche. Poi c’è tutta una parcellizzazione di appuntamenti nei Castelli: dal Presepe vivente di Montegiardino, al Chiringuito di Faetano, alla sagra dei ciccioli a Chiesanuova, e così via. Per le Giunte è previsto un budget da suddividere tra tutte le loro iniziative.
Sui finanziamenti a bilancio per la sua Segreteria, Pedini specifica anche che 1 milione e 300 mila della tassa di soggiorno, li ha incamerati lo Stato; altri 150 mila euro glieli ha ridati indietro, sempre allo Stato; 500 mila sono stati risparmiati con l’Expo. E quest’anno, sempre in nome del risparmio, anche il Natale delle Meraviglie sarà organizzato senza bando. Tutto verrà diretto e gestito direttamente dall’Ufficio Turismo.
“La logica – continua Pedini – è che cerchiamo di inserire eventi nuovi ogni anno. Non è un pacchetto chiuso, forse qualcuno salta, forse ne arriveranno altri”. Sentenza senza appello, dunque, per le Giornate Medievali: “Costano troppo per le attese che suscitano”. Si volta pagina con un’altra proposta, che sembra molto più interessante e più equilibrata dal punto di vista finanziario: le Giornate di rievocazione storica. Si tratta di eventi immersivi, che ricostruiscono episodi o epoche passate, creando un forte legame identitario per le comunità. Spesso includono spettacoli, accampamenti, artigianato e cortei in costume, ad opera di tantissime associazioni che si occupano proprio di questo. In altre parole: le Giornate Medievali in maniera diversa.
“Finché ci sono io, decido io – replica a distanza – non accetto lezioni, né azioni di bullismo sul nostro lavoro. Abbiamo sempre lavorato per valorizzare tutto il turismo e creare indotto per alberghi, ristoranti e negozi”.



