Attualità

Cannabis terapeutica, Muccioli nominato referente delle imprese del comparto

A cinque anni dall’entrata in vigore della legge sulla cannabis terapeutica, il settore sammarinese si trova ancora in una fase di sviluppo parziale, nonostante le aspettative iniziali sotto il profilo sanitario e imprenditoriale. In questo contesto è stata formalizzata la nomina del dott. Claudio Muccioli a referente delle aziende che operano nel settore della cannabis terapeutica.

La normativa di riferimento risale al 2021, quando la Repubblica di San Marino ha introdotto una disciplina specifica per l’uso della cannabis a scopo medico. La Legge 113/2021 ha regolamentato l’impiego della cannabis terapeutica all’interno del sistema sanitario, stabilendo che la prescrizione possa avvenire esclusivamente da parte di medici autorizzati. L’impianto normativo è stato definito con l’obiettivo di garantire un utilizzo controllato e monitorato, assicurando ai pazienti un trattamento adeguato e personalizzato e riducendo i rischi legati a un uso improprio.

Sul piano sanitario, la cannabis terapeutica viene considerata una possibile opzione di trattamento per diverse patologie. L’utilizzo della cannabis in ambito medico è noto da secoli e si basa sulla presenza di principi attivi come THC e CBD, che interagiscono con il sistema endocannabinoide dell’organismo influenzando varie funzioni fisiologiche. Uno degli impieghi più diffusi riguarda il trattamento del dolore cronico. In particolare, pazienti affetti da artrite, malattie neurologiche e altre patologie per le quali i farmaci tradizionali non hanno prodotto risultati efficaci hanno riscontrato benefici nella gestione dei sintomi. La ricerca scientifica continua ad approfondire le potenzialità terapeutiche della cannabis, ribadendo la necessità che il suo utilizzo avvenga sempre sotto stretta supervisione medica, tenendo conto delle diverse risposte individuali ai trattamenti.

Accanto agli aspetti sanitari, la legge del 2021 riveste un’importanza anche dal punto di vista economico. La regolamentazione della cannabis terapeutica è stata concepita come strumento per favorire la nascita di un settore con una domanda significativa sul mercato internazionale. Un quadro normativo stabile e un approccio responsabile potrebbero contribuire a una crescita sostenibile del comparto, con possibili ricadute positive in termini economici e occupazionali. In questo scenario viene inoltre evidenziata la possibilità di nuove entrate fiscali per lo Stato, derivanti dalla tassazione dei prodotti a base di cannabis terapeutica.

Per quanto riguarda la presenza di imprese sul territorio, attualmente risultano sette società in possesso del nulla osta rilasciato dal Governo per operare nel settore della cannabis terapeutica. Tuttavia, solo una di queste, Health Farm, ha effettivamente avviato l’attività di coltivazione, segnalando un avvio ancora limitato della filiera produttiva rispetto alle autorizzazioni concesse.