Riforma IGR: chiarimenti sulle detrazioni SMAC per redditi da lavoro e pensione
Nell’ambito della riforma dell’Imposta Generale sui Redditi (IGR) emergono nuovi chiarimenti sulle detrazioni SMAC applicabili ai redditi da lavoro dipendente e da pensione. A seguito di una richiesta di approfondimento presentata dalla CSU all’Ufficio Tributario, è stato confermato che, qualora le spese tracciate risultino superiori alla quota preventivata con l’adesione parziale alla detrazione SMAC, il relativo credito fiscale verrà indicato nell’IGR-G ed accreditato direttamente sulla carta SMAC.
In tali casi non sarà necessario presentare la dichiarazione dei redditi (IGR-L) per ottenere il rimborso, salvo che il contribuente sia comunque obbligato alla dichiarazione per altre ragioni, come la presenza di più redditi imponibili o il diritto a deduzioni e detrazioni fiscali, tra cui affitti, interessi sul mutuo prima casa o spese mediche.
È stato inoltre precisato che l’accredito del credito fiscale avverrà in un arco temporale differito, pari a quasi due anni: per i redditi percepiti nel 2026, il rimborso sarà effettuato entro il 31 ottobre 2028. Questo elemento rende particolarmente rilevante la scelta dell’importo di detrazione in fase iniziale, poiché una detrazione indicata in misura inferiore rispetto alla reale capacità di spesa tracciabile comporta un maggiore pagamento d’imposta durante l’anno, con il recupero del credito solo in una fase successiva.
Resta invariata la disciplina per i contribuenti che non aderiscono alle detrazioni SMAC, i quali potranno ottenere il rimborso delle spese tracciate esclusivamente tramite presentazione della dichiarazione dei redditi, con le stesse tempistiche previste. Nessuna modifica anche per chi aderisce integralmente alle detrazioni SMAC ma non raggiunge l’importo di tracciature previsto in base al reddito: in questo caso l’IGR-G risulterà a debito e il conguaglio dovrà essere versato tramite apposito bollettino entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello di percezione del reddito, salvo l’obbligo di presentazione dell’IGR-L per altre motivazioni fiscali.
Per lavoratori dipendenti e pensionati rimane la possibilità di modificare la propria decisione una sola volta nel corso dell’anno, qualora emerga una differenza significativa tra la scelta effettuata e i consumi effettivamente tracciabili tramite SMAC. La modifica può essere effettuata inviando l’apposito modulo aggiornato al datore di lavoro o all’Ufficio Pensioni dell’ISS. Viene ricordato che è preferibile procedere alla variazione nella prima parte dell’anno, così da consentire il ricalcolo delle imposte e la redistribuzione dell’eventuale differenza su base mensile.
La CSU conferma infine la prosecuzione del servizio di consulenza dedicato, accessibile su appuntamento ai numeri 0549 962011 (CSU), 0549 962060 (CSdL) e 0549 962080 (CDLS), oppure tramite posta elettronica agli indirizzi info@csdl.sm e info@cdls.sm. A supporto dei contribuenti è stata inoltre predisposta una tabella con tre esempi di reddito da lavoro dipendente, utile a visualizzare l’incidenza delle diverse opzioni di detrazione SMAC per l’anno 2026.



