Opinioni

Riflessioni sul Piano Strategico Territoriale: prima di pensare a costruire di nuovo, occorre riqualificare tutto l’esistente

Scrivo queste brevi righe di riflessione solo per portare uno spunto diverso sul post presentazione Pianificazione Strategica Territoriale.

Vivo a Fiorentino dalla nascita, precisamente nella via del Centro Sociale, sono nata e cresciuta “dentro” il Centro Sociale e lungo la sua Via, una Via a Senso Unico e con un ridotto spazio di mobilità, un tempo non era nemmeno asfaltata e non ci passava quasi una macchina, in questi 46 anni ho visto la sua evoluzione e non posso certo dire in meglio, il traffico, le alte velocità, i parcheggi selvaggi…

Non esiste un marciapiede (chiesto a più riprese) non c’è un rallentatore di velocità (chiesto per 30 anni) ci sarebbero i limiti dei 30 km/orari, purtroppo c’è chi sfreccia a tutta velocità.

Negli anni mi sono ritrovata innumerevoli volte a far raccolte firme per la tutela dell’area, del verde, di zone rovinate a più riprese.

A distanza di 15 anni viene proposta una Pianificazione Strategica Territoriale con al suo interno, nell’area a servizi del Centro Sociale un immobile destinato a comunità abitative con aree attrezzate in comune, sopra esattamente il minuscolo parco e il campo bocce, “si, si, avete letto bene – esattamente sopra.”

Siamo per fortuna ancora una Repubblica libera di poter parlare, scrivere e fare riflessioni e sono qui a farlo,

trovo l’idea di andare a costruire sulle poche aree a servizi dello stato rimaste, piuttosto sbagliata e peggiorativa,

pensavo invece di poter trovare zone tutelate e riqualificate, migliorate e più vivibili, purtroppo mi sbagliavo (ho sempre fiducia, forse troppa).

Ora oltre a scrivere qui, ho tentato di farlo in varie altre sedi e spero che il messaggio sia arrivato, se non fosse ci riprovo, cortesemente, lo dico con il cuore in mano, sapendo che certe aree meritano altro, troviamo idee alternative, sono certa che esistono.

Ribadisco quindi con estrema convinzione che prima di pensare a qualsiasi nuovo costruito si debba riqualificare tutto l’esistente che abbiamo sul nostro territorio, San Marino non ha necessità di nuovo costruito, inoltre le aree a servizi dello stato sono aree che potrebbero aiutare la socialità, che devono ridare qualità e vivibilità al già troppo costruito negli anni, (troppo e costruito in fretta e male), come tutti sappiamo mancano marciapiedi, ciclabili, collegamenti fra aree verdi, certamente nuovo costruito può togliere questa importante possibilità di vedere migliorata la qualità e la vivibilità che ora manca quasi totalmente ai Castelli.

Sono inoltre certa che si possa tentare ancora ulteriormente di trovare soluzioni per immettere sul mercato l’invenduto, lo sfitto e la soluzione di riqualificazione dell’esistente sarà sufficiente a garantire le reali necessità, riconvertendo poi i tanti ecomostri o i palazzi chiusi che si stanno degradando, questo potrà già essere sufficiente per cambiare il volto di una San Marino profondamente lacerata da anni di speculazione edilizia che ci ha visti deturpare la nostra bella Repubblica.

Miglioriamo il volto di una San Marino che può tornare a risplendere e che può riqualificarsi per ridare vita e qualità ai suoi cittadini e alla sua Repubblica.

Con queste brevi righe abbiamo aderito alla richiesta della Segreteria che chiedeva di inviare suggerimenti e contributi,

il territorio è di tutti e il suo futuro lo si costruisce assieme, li ringraziamo sentitamente e auguriamo loro un buon e proficuo lavoro.

Li aspettiamo nei Castelli, per le varie presentazioni!!!

Sonia Ceccaroni