Da UNIRSM un corso per chi seguirà le novità che saranno introdotte con l’associazione all’UE
Quali saranno gli strumenti e le conoscenze utili per le figure coinvolte nella gestione delle dinamiche legate all’attuazione degli atti giuridici dell’Unione Europea, verso la quale il Titano ha intrapreso un percorso di associazione?
La domanda fa da sfondo al nuovo corso di alta formazione in European Studies dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato dal Dipartimento Storico e Giuridico in collaborazione con il Dipartimento Affari Esteri: un’iniziativa rivolta in particolare a funzionari e dirigenti della PA, nonché a professionisti come avvocati, notai, commercialisti e non solo.
Durante il percorso formativo, sviluppato su 80 ore di didattica, verranno approfondite tematiche come la fiscalità, le regole della concorrenza fra le imprese, lo scambio di informazioni, la cooperazione amministrativa, l’immigrazione e la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali. Focus inoltre su istituzioni, fonti, valori e storia dell’UE.
In cattedra docenti dall’Università per stranieri di Perugia e dagli Atenei di Urbino, Bologna, Bari, Roma Tre, Milano Bicocca e Milano Statale. Spazio inoltre ad avvocati, esperti e funzionari impegnati in realtà come la Regione Emilia – Romagna e la Commissione Europea.
La prima lezione si svolgerà il 30 gennaio nella sede universitaria di via Salita alla Rocca 44, nel centro storico. Il calendario proseguirà fino a giugno. Previsti infine due seminari conclusivi in settembre e ottobre.
Per i dipendenti del Settore Pubblico Allargato è prevista la possibilità di frequentare gratuitamente tre lezioni a scelta.
L’iniziativa dà ulteriore slancio alle attività avviate dall’Ateneo sammarinese per supportare il processo di associazione: nel novembre scorso, a proposito, si è svolto un convegno nel quale esperti da Svizzera, Liechtenstein e Andorra hanno contribuito a una serie di riflessioni sulle attività che il Titano si troverà ad affrontare per armonizzare le proprie normative a quelle dell’UE.
c.s. UNIRSM



