USC, lettera aperta al Segretario Lonfernini: “Non siamo venditori di prodotti spacciati per giocattoli”
Egregio Segretario di Stato Teodoro Lonfernini, desideriamo manifestare il nostro dissenso riguardo all’approccio da Lei adottato nelle recenti dichiarazioni sulla vendita di lame e coltelli nelle attività commerciali del centro storico, presentati come “giocattoli”.
In riferimento alle normative applicate alle aziende da Lei identificate come “venditori di prodotti spacciati per giocattoli”, desideriamo sottolineare che tali aziende sono soggette a regolamentazioni rigorose, spesso più stringenti rispetto a quelle vigenti in Italia. Specifichiamo che in Centro Storico esistono attività, con licenza di Armeria Leggera, le quali devono sottostare alle normative vigenti in Repubblica e che non possono destare problemi in quanto monitorate H 24 da telecamere ed in costante contatto con l’Ufficio Armi della Gendarmeria. Qualora attività non riconducibili alle sopra citate armerie leggere dovessero commercializzare prodotti non autorizzati, in spregio alla legislazione vigente, confermiamo la nostra piena collaborazione con le autorità competenti al fine di contrastare tali pratiche irregolari, come già dimostrato attraverso le numerose segnalazioni inviate agli organi preposti.
Riteniamo che vietare la vendita di lame non rappresenti una soluzione ottimale per gestire una tematica complessa come quella della sicurezza. Al contrario, è opportuno adottare strategie più strutturate e mirate, quali il controllo degli accessi nelle scuole e la promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani e a tutti coloro che frequentano strutture pubbliche, al fine di prevenire incidenti gravi come quello verificatosi a La Spezia.
Criticare impulsivamente le diverse attività che operano secondo le direttive delle Istituzioni, anche da Lei rappresentate da anni, rischia di distogliere l’attenzione dal reale problema del disagio giovanile. Questo tema richiede un approccio graduale e mirato per promuovere un autentico cambiamento culturale e affrontare efficacemente i recenti spiacevoli eventi.
Si auspica un confronto costruttivo volto a individuare soluzioni che garantiscano sia la sicurezza dei giovani e della collettività, sia la tutela delle normali attività commerciali di tutti i settori. Si evidenzia, inoltre, che l’oggetto contundente coinvolto nell’episodio di La Spezia sembrerebbe provenire da una proprietà privata e che i giovani implicati fossero maggiorenni.
Lame e coltelli sono in vendita in diverse tipologie di attività del territorio… quindi come intendiamo procedere?
Unione Sammarinese Commercio e Turismo



