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Dal Donbas al Titano. Un documentario filorusso per sabotare l’avvicinamento di San Marino all’Ue

Dopo alcune tappe in Italia, “Biolab, la guerra biologica”, documentario di Russia Today, sbarcherà anche a San Marino. L’enclave ha sempre goduto di ottimi rapporti con la Russia di Vladimir Putin, tanto da essere stata uno dei «laboratori» del vaccino russo Sputnik contro il Covid-19. Ma più recentemente, gli ultimi due governi sul Titano hanno intrapreso un percorso di associazione con l’Unione europea e allineamento alla politica estera europea, a tal punto da aver adottato sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina.

Nei giorni scorsi la commissione per gli Affari esteri del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il rapporto sull’associazione con Andorra e San Marino: contrari due esponenti di Europa delle nazioni sovrane, il gruppo nato su iniziativa del partito tedesco di ultradestra Alternative für Deutschland, e l’indipendente Kostas Papadakis, membro del Partito comunista della Grecia; cinque gli astenuti, tra cui il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega.

È in questo contesto che è stata annunciata la proiezione del documentario, che riprende una delle più classiche narrazioni e misure attive della Russia oggi e dell’Unione Sovietica in passato. “Biolab, la guerra biologica” è realizzata, in italiano, dall’emittente russa Russia Today, sanzionata dall’Unione europea in quanto strumento di propaganda del regime russo. Proiezioni e dibattito sono fissati per il pomeriggio di sabato 7 febbraio.

Non è chiaro dove si terrà l’evento, però. Lo sarà soltanto il giorno prima, per i «problemi legati alla censura», sostiene l’organizzazione abbracciando un classico dell’era moderna, il vittimismo per presunta censura. Ma basta non dichiarare il luogo di una manifestazione, per giunta pubblicizzata ampiamente, per evitare la censura? Evidentemente no. Forse, il timore sono le critiche, che già non mancano ma che sono altra cosa rispetto alla censura. Il problema per gli organizzatori è che, al di là del caso specifico, sul Titano «le regole sugli eventi prevedono la segnalazione preventiva alla Gendarmeria, con relativa autorizzazione» come ricorda San Marino RTV. «Quelli a pagamento, poi, hanno regole più stringenti. Va precisato che, in generale, anche eventi in abitazioni o luoghi privati possono essere monitorati se si prefigura una questione di pubblica sicurezza», aggiunge l’emittente locale.

A dare notizia dell’evento a San Marino è stato Vincenzo Lorusso, italiano che vive nei territori ucraini occupati dalla Russia, da cui cura il sito Donbass Italia. Su X scrive che l’evento si terrà nonostante quelle presunte «gravissime ingerenze» da parte di quello che definisce, perfettamente in linea con la propaganda di Mosca, «regime di Kiev».

A organizzare l’incontro è il canale Occhio alla storia, che strizza l’occhio a complottismi e antioccidentalismi vari, rilanciando spesso le narrazioni del Cremlino. Tra gli ospiti sono attesi: Marinella Mondaini, traduttrice e interprete che vive a Mosca da 34 anni, pasionaria di Putin, più volte ospite a Rete 4, che in un’intervista dell’anno scorso al Resto del Carlino sosteneva che l’Italia si sia «avviata su un binario di russofobia e di belligeranza», parlava di «operazione speciale militare» per definire l’aggressione russa dell’Ucraina e accusava la Nato di espansionismo a Est; Massimo Mazzocco, sceneggiatore e blogger torinese, amico di Giulietto Chiesa, e come lui noto sostenitore di varie teorie del complotto, dall’assassinio del presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy all’allunaggio, dall’11 settembre alle scie chimiche, fino a varie terapie non riconosciute per il Covid-19; Ugo Rossi, attivista No Vax, condannato a sei e cinque mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena dopo due diversi episodi di resistenza a pubblico ufficiale per aver rifiutato di esibire il Green Pass ai tempi della pandemia.

I tentativi di penetrazione della propaganda russa rappresentano un elemento niente affatto inedito in questa zona, in Emilia-Romagna così come in Veneto. In particolare, i tentativi di Lorusso e della galassia a lui vicina sono stati il più delle volte bloccati, con varie motivazioni, da parte di amministrazioni locali. Quest’ultima iniziativa, però, potrebbe avere un duplice obiettivo.

Primo: sfruttare San Marino e la sua collocazione geografica – dentro l’Italia ma fuori dall’Unione europea – per criticare l’Italia e l’Unione europea per le sanzioni imposte alla Russia e a Russia Today. A tal proposito, visto che ogni occasione è buona per un po’ di vittimismo da censura presunta, Lorusso ha colto la palla al balzo per rilanciare la «sua» versione dei fatti, sostenendo che il governo italiano, rispondendo a un’interrogazione parlamentare di Federica Onori (Azione), avrebbe detto che «le proiezioni dei documentari di Russia Today sono perfettamente legali in Italia». In realtà, l’esecutivo, ricordando che è vietata la diffusione di contenuti mediatici prodotti da alcune emittenti, fra cui Russia Today e che spetta agli Stati membri stabilire le sanzioni e individuare l’autorità domestica competente ad applicarle, ha evidenziato che «al momento, non è stata adottata la relativa disciplina attuativa sul piano del diritto interno». Ovvero: c’è un vuoto, e Lorusso e i suoi compari lo stanno sfruttando.

Secondo obiettivo: tentare di esporre San Marino – il cui corpo diplomatico può contare sul professor Igor Pellicciari dell’Università di Urbino, già console onorario russo a Bologna, nominato nel 2019 ambasciatore in Giordania e inserito a The Insiderin una lista di «fake expert» che diffondono narrazioni pro Cremlino in Occidente – per sabotare il percorso intrapreso con l’Unione europea.

Fonte: https://www.linkiesta.it/