Associazione Emma Rossi. Avviato il confronto politico sul PDL di iniziativa popolare sul fine vita
L’Associazione Emma Rossi rende noto che sulla base dell’invito formulato nei giorni scorsi a tutti i Gruppi Consiliari e ai Consiglieri indipendenti, nel corso della settimana che si sta chiudendo, una delegazione dell’Associazione ha incontrato nell’ordine i rappresentanti del Movimento RETE, del Partito dei Socialisti e dei Democratici e di Repubblica Futura.
Al centro degli incontri il progetto di legge di iniziativa popolare “Disposizioni anticipate di trattamento sanitario e processo decisionale nella cura delle malattie invalidanti e della persona malata in fine di vita”, avviato all’iter consiliare lo scorso19 dicembre.
L’Associazione si è posta l’obiettivo da una parte di chiarire le ragioni che l’hanno indotta a promuovere il progetto di legge e dall’altra di avere un primo scambio di opinioni sul testo proposto con coloro che saranno poi chiamati a discuterne e ad esprimersi nell’ambito del Consiglio Grande e Generale.
Con il Gruppo Consiliare di RETE, promotore a sua volta di un progetto di legge sul fine vita, il confronto è stato articolato e, pur essendo presenti elementi di differenziazione nei due testi, ha fatto registrare una buona convergenza di vedute sugli obiettivi e la disponibilità a continuare il dialogo avviato.
Con i rappresentanti del PSD e di RF il confronto ha fatto registrare l’apprezzamento di entrambe le forze politiche per l’iniziativa dell’Associazione che, con l’elaborazione di una proposta di legge ha messo a disposizione un testo, giudicato necessario ed equilibrato, su cui aprire un confronto serio per arrivare all’approvazione di una legge in grado di essere una risposta concreta alla domanda di autodeterminazione per quanto attiene ai trattamenti sanitari, ma anche di stabilire misure adeguate per garantire la cura e la dignità della persona nella malattia e nelle fasi terminali della vita.
L’Associazione ha confermato la propria disponibilità a continuare il dialogo avviato con l’obiettivo di mettere a punto un testo di legge che sappia parlare il linguaggio dell’umanità e possa essere largamente condiviso a prescindere dagli schieramenti politici.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO


