Maggioranza e governo insieme per presentare la nuova stagione della pianificazione e gestione territoriale. Lunedì 19, ore 20,45, Sala Montelupo di Domagnano
Angela Venturini
Ci sarà rappresentata tutta la maggioranza alla serata pubblica, lunedì 19 gennaio, alle ore 20,45, Sala Montelupo di Domagnano per la presentazione del nuovo progetto di legge: “Pianificazione strategica territoriale”. Fra i relatori, accanto al Segretario di Stato Matteo Ciacci e all’architetto Lorenzo Battistini che assolverà la parte tecnica, ci saranno: Gian Carlo Venturini (PDCS), Luca Lazzari (PSD), Vladimiro Selva (Libera), Alessandro Mancini (AR).
Nel corso di un’apposita conferenza stampa, giovedì mattina, sono state presentate alcune anticipazioni sia sui contenuti, sia sul metodo di lavoro adottato, per un progetto di legge già depositato in Segreteria Istituzionale per l’avvio di un percorso parlamentare che, già a febbraio, potrebbe vedere il passaggio in prima lettura.
“Il lavoro e tutti i necessari approfondimenti sono stati fatti in casa, sfruttando quanto è stato fatto negli anni passati. Quindi, niente consulenze straordinarie” ha precisato il Segretario di Stato al Territorio, senza nascondere un moto di orgoglio. Praticamente, la legge di pianificazione strategica territoriale va a superare il PRG attualmente in vigore, ma ampiamente datato perché risale al 1992 e da allora molte cose sono cambiate. Uno strumento divenuto obsoleto, tanto che gli è stato cambiato anche il nome.
“Era obiettivo di governo e maggioranza, adottare un nuovo metodo di lavoro – ha spiegato ancora Ciacci – non incentrato esclusivamente su uno strumento urbanistico che, per quanto funzionale, rischia di ingessare eventuali modifiche che si rendessero necessarie, improntandole alla discrezionalità politica. Per questo abbiamo voluto uno strumento più snello, più dinamico, più moderno e più in linea con le dinamiche dei Paesi intorno a noi”.
La legge si sofferma su alcuni aspetti politicamente condivisi, relativi ad esigenze sociali, che devono essere affrontate con una certa urgenza. A cominciare dall’invecchiamento della popolazione, quindi co-housing; sull’altro fronte, una popolazione studentesca in continua crescita, che ha bisogno di alloggi, quindi studentato; e poi emergenza casa, dove però i dati sono rassicuranti perché ci sono stati più mutui prima casa e più richieste per i bonus ristrutturazione, ma si vuole dare di più ampliando ulteriormente l’offerta. Dettagli più precisi si avranno ovviamente lunedì sera, ma nel frattempo Ciacci ha voluto evidenziare alcuni aspetti politici importanti: “Siamo partiti da quello che abbiamo, analizzando cosa è stato costruito, quali aree edificabili non sono state ancora sfruttate, quali sono le aree servizi da rilanciare: tutto ciò per evitare un ulteriore consumo del suolo. C’è molta attenzione ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. Altro aspetto essenziale: uno strumento urbanistico non si fa solo nelle segrete stanze del governo, che ha a sua disposizione studi e proposte di ogni genere per fare delle scelte, ma coinvolgendo la popolazione”.
La condivisione sarà in effetti uno dei fondamenti a sostegno di tutto l’iter legislativo, sia con serate pubbliche tra la prima e la seconda lettura; sia con la partecipazione diretta dei cittadini che possono avanzare proposte e suggerimenti (ovviamente di carattere generale) scrivendo direttamente alla Segreteria all’indirizzo mail, già attivo pianificazione.territoriale@gov.sm “Vorremmo andare in seconda lettura con emendamenti partecipati” ha confessato Ciacci.
Va detto che questo sarebbe un bellissimo esempio di democrazia partecipativa, forse mai usato finora.
A sostegno di quanto già detto dal Segretario, l’architetto Lorenzo Battistini ha ulteriormente precisato: “Il testo di legge è stato sviluppato tutto all’interno, con l’aiuto dei tecnici, della sezione legale e delle unità organizzative del dipartimento. Naturalmente abbiamo tenuto conto degli approfondimenti fatti in passato, in particolare dallo Studio Boeri e dal Norman Foster Institute. Alcuni principi generali li abbiamo derivati anche dalle norme italiane, in particolare quelle di Emilia Romagna e Toscana, con speciale attenzione all’ambiente, al paesaggio e alla difesa del suolo. Il cuore della legge è la pianificazione tematica, che sarà il modo in cui verrà declinata la pianificazione nel futuro prossimo e le varie scelte di sviluppo. Il coinvolgimento della collettività è previsto anche negli iter formativi. Senza stravolgere gli assetti amministrativi, si è cercato di introdurre anche strumenti di semplificazione burocratica”.
Tutto il resto verrà spiegato, illustrato e discusso lunedì sera, a Domagnano


