Mirco Meluzzi è il nuovo presidente territoriale zona Rimini di Cia Romagna
Il 2026 per Cia-Agricoltori Italiani è un anno importante, che vede il rinnovo degli organi di rappresentanza della Confederazione a tutti i livelli, dal locale al nazionale. Il tema scelto per questo appuntamento è “Dalle radici, il nostro futuro”, titolo del documento programmatico nazionale che delinea le linee generali nelle quali si innestano le caratteristiche e le esigenze dell’agricoltura del territorio romagnolo.
Mirco Meluzzi è il nuovo presidente territoriale zona Rimini di Cia Romagna, 30 anni di Verucchio, l’azienda familiare, 30-35 ettari di colture specializzate ortaggi da seme, foraggio è associata Cia dal 1985. “Ringrazio i soci e l’assemblea territoriale per avermi dato fiducia per questo percorso – commenta Meluzzi -, gli impegni sono tanti e mi impegnerò al massimo per cercare di essere all’altezza del ruolo dare il mio contributo nell’affrontare le questioni emerse anche nel corso di questa assemblea elettiva, questioni che riguardano il nostro territorio ma in molti casi sono temi trasversali. La nostra Associazione mette molte energie nel fare più che nel raccontare quello che si fa, per cui è fondamentale partecipare alla vita dell’associazione a tutti i livelli per comprendere appieno la vastità e complessità delle cose che affronta il sistema Cia, negli uffici e nella rappresentanza”.
Il percorso elettivo avviato da Cia Romagna è partito con una prima fase di coinvolgimento di tutta la base sociale con la convocazione delle Assemblee Territoriali fondamentali, oltre che per l’adempimento degli obblighi statutari, per definire gli indirizzi strategici delle politiche Confederali durante il prossimo mandato alla luce delle molteplici e complicate sfide che gli agricoltori devono affrontare. Le Assemblee Territoriali corrispondono all’articolazione delle sette zone del sistema Cia: Ravenna, Bassa Romagna, Faenza, Forlì, Cesena-Savignano, Rimini, Novafeltria-Alta Valle Savio. Le sette assemblee – che coprono il territorio romagnolo delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – hanno il compito di eleggere i presidenti territoriali, i consigli territoriali e i delegati territoriali all’Assemblea elettiva provinciale, che a sua volta eleggerà il presidente Cia Romagna, il consiglio direttivo e i delegati all’Assemblea regionale.
Lorenzo Falcioni, uscente dal consiglio territoriale riminese, commenta i sui anni di impegno e annuncia la sua candidatura per la prossima elezione del presidente di Cia Romagna. “Sono entrato nel consiglio dell’allora Cia Rimini esattamente vent’anni fa e oggi si conclude un percorso che mi ha accolto da ragazzo e mi trova come uomo. Voglio ringraziare le tante persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio partendo dai soci della Cia a tutti i collaboratori, rappresentati dal Presidente Misirocchi e dalla Direttrice Buccheri. Sin dalle prime riunioni del consiglio territoriale di Rimini, abbiamo avviato un percorso di rinnovamento della rappresentanza, condividendo l’importanza di far crescere figure nuove tra i nostri soci agricoltori per continuare a far rappresentare l’agricoltura da coloro che la vivono. Io credo che proprio questo sia il ruolo del consiglio territoriale: affrontare questioni locali utilizzando tutte le risorse della Cia Romagna per contribuire a migliorare le condizioni aziendali degli agricoltori. In questo mandato il Consiglio territoriale di Rimini ha trovato la sua vera connotazione, sia per la costanza e la partecipazione delle riunioni, sia per la modalità, sia per i temi trattati. Tra questi anche la discussione e la condivisione di documenti programmatici da presentare ai candidati a tutte le elezioni politiche sia amministrative territoriali che regionali, ma anche nazionali ed Europee”. Falcioni, Vice Presidente vicario di Cia Romagna, aggiunge che, “ho dato disponibilità a candidarmi a presidente di Cia Romagna per l’esperienza maturata in questi anni e perché credo fermamente che far rappresentare l’agricoltura da coloro che la vivono sia fondamentale. Credo nel lavoro di squadra, e non nell’uomo solo al comando, e nella nostra Organizzazione abbiamo visto che questo approccio funziona. Fino a ora è stato fatto un lavoro molto importante, alcuni aspetti sono da portare a termine e mi impegno a condurre a compimento il lavoro iniziato nel 2014 che ha fatto nascere nel 2018 Cia nell’attuale dimensione Romagna con ambito di competenza nei territori delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. Quello che abbiamo sempre detto e sottoscrivo è che dobbiamo ricordarci che la nostra azienda non finisce ai confini del nostro campo, e che il tempo dedicato alla rappresentanza vale tanto quanto quello dedicato alle altre attività aziendali”.


