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L’Annuario “Identità Sammarinese” definito dalla Reggenza “Patrimonio nazionale” 

Il 2025 Si è chiuso con un evento di alto valore simbolico: la presentazione della XVII edizione dell’Annuario Identità Sammarinese – Riflessioni sulla libertà e la democrazia fra politica, storia e cultura, curata dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri. I Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, hanno definito l’opera un vero “patrimonio nazionale”, riconoscendo in essa uno strumento indispensabile per custodire e trasmettere i tratti distintivi dell’identità sammarinese: libertà, responsabilità, democrazia e senso dello Stato. L’opera, presentata successivamente al pubblico dall’architetto Maurizio Del Din, in un incontro molto partecipato, è stata da lui definita come vero “Custode della Memoria” della Repubblica. Il XVII volume si conferma così non una semplice antologia, ma un laboratorio di pensiero civico in cui diritto, storia, arte, spiritualità e saperi concorrono a costruire un racconto plurale della Repubblica, rendendo intellegibili i suoi valori fondanti e la sua continuità storica. Articolato nelle consuete quattro sezioni – Documento, Presentazione, Memoria, Testi – l’Annuario accompagna il lettore in un percorso che intreccia discipline diverse con un unico filo conduttore etico. Il volume si apre con il “Documento” firmato dal Giudice Lamberto Emiliani, L’onore di servire la Repubblica. È un testo di eccezionale spessore che ripercorre oltre mezzo secolo di vita giuridica sammarinese: dall’analisi delle riforme alla riflessione sul carcere, inteso come luogo in cui sicurezza e dignità umana devono convivere. La “Presentazione” è affidata a Orietta Orlandoni, che propone una riflessione sul linguaggio come tecnologia fondante della democrazia. Identità Sammarinese utilizza proprio la pluralità dei linguaggi, giuridico, storico e narrativo, per costruire una narrazione coerente del Paese. La sezione “Memoria” è interamente dedicata a Clara Boscaglia, figura centrale della storia politica del Titano. Attraverso i contributi di Luigi Lonfernini, che ne traccia il profilo istituzionale, di Maria Antonietta Bonelli, che ne restituisce la dimensione umana, e di Don Eligio Gosti, che ne illumina la spiritualità vissuta come responsabilità civica, emerge il ritratto di una statista completa. A chiudere la sezione sono gli scritti della stessa Boscaglia, che consegnano ai sammarinesi un’eredità morale di straordinaria attualità, fondata sul rigore etico e sulla passione democratica. Il cuore storico del volume con i suoi “Testi” indaga le fondamenta dell’identità sammarinese. Il manoscritto della Vita Sanctorum Marini et Leonis, patrimonio UNESCO, è analizzato da Maria Giovanna Fadiga e Meris Monti come pietra angolare della libertà, mentre Fulvia Casadei ne racconta la recente trasposizione teatrale a San Leo. Enrico Angiolini ci riporta alle origini giuridiche con lo studio sugli antichi statuti, architettura morale dell’autogoverno. Di grande interesse storico anche i saggi di Corrado Carattoni sull’evoluzione delle milizie, Un piccolo esercito di pace, protagonista nell’accoglienza dei rifugiati durante il passaggio del fronte, e di Roberto Ganganelli sulla coniazione delle prime monete d’oro del 1924, atto politico di affermazione della sovranità. Le radici identitarie vengono indagate anche attraverso la spiritualità: Gioia Lanzi, nel saggio Opus iustitiae, pax, mostra come le figure dei Santi fondatori siano alla base della libertà e della sovranità sammarinese. L’identità si esprime anche attraverso la cultura e i servizi alla persona. Vengono tratteggiati i profili di artisti che hanno raccontato la Repubblica: lo scalpellino-artista Aldo Volpini, di Valentina Garavini, e l’intellettuale Amos Luchetti Gentiloni, nei saggi di Paolo Rondelli e Renzo Broccoli. Alessandro Carli ricostruisce invece la genesi del Teatro Titano, inaugurato nel 1941 su progetto di Gino Zani, descrivendolo come metafora della comunità. Uno sguardo attento è riservato alla sanità: Giovanni Giardi ripercorre la storia dell’odontoiatria pubblica e le sfide dell’intelligenza artificiale, mentre Giuliano Giardi offre una testimonianza viva sulla nascita del Pronto Soccorso sammarinese. Allargando lo sguardo oltre i confini, Tito Masi, con Camionisti d’Africa, recupera la memoria della diaspora sammarinese, raccontando le speranze e le fatiche dell’emigrazione sammarinese in Eritrea ed Etiopia, arricchendo la memoria collettiva con una narrazione intensa e umana. La riflessione etica e letteraria trova spazio nel contributo di Marcella Mazza, che propone un’approfondita rilettura della Divina Commedia come itinerario insieme morale e politico, capace di condurre l’uomo dal male assoluto all’assoluto bene. La sua analisi mette in luce la sorprendente attualità del pensiero dantesco, ancora oggi in grado di dare speranza e di parlare con forza all’uomo contemporaneo. Alla memoria del Novecento appartiene invece il saggio di Massimo Rastelli, L’ultima ora di Donald Bentley, che ricostruisce il dramma umano dell’aereo della RAF precipitato nel 1943 a Montecchio. Con un’indagine storico-narrativa, si restituisce dignità a una vicenda, trasformando un episodio locale in una memoria condivisa. In sintesi, questa XVII edizione di Identità Sammarinese, disponibile nelle edicole e librerie della Repubblica, si conferma come un’opera corale di alto valore civile e culturale, riconosciuta come autentico patrimonio nazionale. Un volume che non si limita a raccontare San Marino, ma ne custodisce la memoria storica e morale, confermandosi come vero e proprio Custode della Memoria al servizio delle generazioni.

c.s. Associazione Sammarinese Dante Alighieri